100x100 al servizio della tua azienda!
Usura bancaria, anatocismo e analisi completa dei conti correnti
Recupero interessi non dovuti
e verifica contratti di mutuo leasing swap e derivati

Tasso soglia usura.

Tasso soglia usura, scopri quando e perché viene superato?

Differenza fra tasso nominale e tasso effettivo globale annuo (TEG).

Il tasso effettivo globale medio è il costo reale in percentuale, che il correntista deve pagare per l’utilizzo della somma concessagli dalla banca.

E’ evidente che un tasso effettivo globale annuo elevato, potrebbe far si che gli interessi pagati su un conto corrente siano più alti del tasso soglia usura.

Questo tasso al suo interno, ha più componenti fra cui: la commissione di massimo scoperto più altre commissioni e oneri derivanti da valuta sui versamenti, prelevamenti, e le spese relative a istruttoria, annuali e di tenuta conto.

E’ quindi chiaro, che il costo effettivo del credito utilizzato, è composto da diversi elementi ed è molto più elevato del tasso nominale annuo, per un esempio concreto possiamo utilizzare questa formula riassuntiva.

C = I + CMS + S in cui C è il capitale utilizzato I sono gli interessi CMS è la commissione di massimo scoperto e S sono le spese.

Come si genera il tasso soglia usura?

A questo punto però bisogna valutare attentamente l’effetto della capitalizzazione periodica che negli anni diventa un moltiplicatore che porta alla scorretta applicazione di tassi che spesso superano il tasso soglia usura. (Vedi tabella esempio riportata sotto)

Da qui, si può comprendere, che svolgere una corretta attività peritale, sul vostro conto corrente e citare in giudizio una banca è sicuramente un’opportunità da non perdere, infatti viste le attuali restrizioni del credito, predisporre il recupero di quanto avete negli anni ingiustamente pagato, può risollevare le sorti della vostra azienda o darvi lo spazio per nuovi investimenti.

In questo percorso 100×100 Invest vi assiste costantemente, offrendovi tutte le professionalità che vi servono per poter procedere serenamente e per rilevare in sede di pre-analisi se il vostro rapporto di conto corrente bancario ha superato il tasso soglia usura.

Assistenza legale e perizie contabili/legali su qualsiasi rapporto di credito, che avete intrattenuto con le banche quali: conti correnti bancari, anticipo fatture, leasing, finanziamenti e mutui e tutti i contratti cosi come regolamentati dal c.c o da leggi speciali.

Vanno anche ricordate alcune differenze, relative all’apertura del contratto di conto corrente ante e post luglio del 1992.

Per i contratti di conto corrente bancario, stipulati anteriormente, rispetto il 9 luglio 1992 gli interessi applicati superiori al tasso legale vigente, devono sempre essere ricalcolati al tasso legale, per tutta l’ intera durata del rapporto.

Mentre per i contratti stipulati in data successiva al 30 giugno 1992, in caso di mancata indicazione del tasso applicabile al contratto bancario, gli interessi vanno calcolati in funzione del criterio previsto dagli articoli 5 legge 154/1992 e 117 Tub comma 7.

Quali possono essere alcune delle contestazioni possibili su un rapporto di conto corrente bancario

Spesso, il tasso d’interesse debitore, sommato alle spese e alle commissioni può divenire esorbitante nonché usurario ex art. 1815, comma secondo, cod. civ e inevitabilmente sfora il tasso soglia usura.

Gli interessi debitori, unitamente alle spese e commissioni non dovute, spesso, come abbiamo già visto precedentemente, sono capitalizzati trimestralmente in violazione dell’art. 1283 cod. civ. ciò si rileva facilmente periziando, tutti gli estratti conto dall’inizio alla fine del rapporto.

La capitalizzazione trimestrale, applicata dall’istituto di credito, come riconosciuto dalla prevalente dottrina e giurisprudenza (Cass. civ., 16 marzo 1999, n. 2374; Cass. civ. 30 marzo 1999, n. 3096; Cass., sez. un. civ., 4 novembre 2004, n. 21095; Cass. civ. 25 febbraio 2005 n. 4092; Cass. civ. 18 gennaio 2006 n. 870), è illegittima in quanto fondata su usi negoziali e non normativi, essendosi dovuto invece applicare il sistema basato sul calcolo della capitalizzazione semplice (Corte App. Torino, sez. III civ., 21 gennaio 2002, n. 64 Trib. Genova, sent. 22 dicembre 2004; Trib. Roma, sent. 12 Gennaio 2007, in Foro It. , 2007, I, 1947; Trib. Busto Arsizio, sez. Gallarate, sent. 9 dicembre 2009; Cass., sez. un. civ., sent. 2 dicembre 2010, n. 24418).

 Tabelle d’ esempio interessi semplici e composti

Interesse semplice utilizzo di € 100.000,00 interesse 10% annuo “2,5% trim”

 

Trimestri Capitale Interesse Saldo in conto
1° trim 98 100.000,00 2.500,00 102.500,00
2° trim 98 100.000,00 2.500,00 105.000,00
3° trim 98 100.000,00 2.500,00 107.500,00
4° trim 98 100.000,00 2.500,00 110.000,00
1° trim 99 100.000,00 2.500,00 112.500,00
2° trim 99 100.000,00 2.500,00 115.000,00
3° trim 99 100.000,00 2.500,00 117.500,00
4° trim 99 100.000,00 2.500,00 120.000,00

Totale interessi passivi pagati in due anni € 20.000,00

 

 

 

Interesse composto utilizzo di € 100.000,00 interesse 10% annuo “2,5% trim”

 

Trimestri Capitale Interesse Saldo in conto
1° trim 98 100.000,00 2.500,00 102.500,00
2° trim 98 100.000,00 2.562,50 105.062,50
3° trim 98 100.000,00 2.627,00 107.690,00
4° trim 98 100.000,00 2.767,25 110.382,25
1° trim 99 100.000,00 2.759,55 113,141,80
2° trim 99 100.000,00 2.828,54 115.970,34
3° trim 99 100.000,00 2.899,25 118.869,59
4° trim 99 100.000,00 2.971,74 121.841,33

Totale interessi passivi pagati in due anni € 21.841,33

 

 

Questo esempio ha un interesse relativamente basso per quegli anni ed è carente di tutte le competenze e spese che prima vi abbiamo ampiamente decritto.

In due anni, con la tecnica dell’ interesse composto avreste pagato 1.841,33 € in più rispetto l’ interesse semplice.

Ora immaginate di prendere un vostro estratto conto a scalare e cominciate a capitalizzare, con lo stesso sistema tutte le spese e le commissioni che la banca vi ha addebitato e predisponete la stessa tabella per una durata di 15/20 anni scoprirete che quelli che i 1.841,33 € dell’ esempio si trasformeranno in diverse centinaia di miglia di euro che avete indebitamente pagato e che vi dovranno essere restituiti, oltre la ripetizione dell’ indebito ci sarà anche il risarcimento del danno nella misura in cui riusciremo a dimostrarlo.

E’ molto probabile che i vostri rapporti di conto corrente bancario abbiano sforato il tasso soglia usura.

Domande frequenti su tasso soglia usura e usura bancaria.

D – Chi stabilisce il tasso soglia usura?

R – Il tasso soglia usura è stabilito e calcolato dalla Banca d’ Italia.

D – Quale legge ha stabilito le modalità con cui calcolare il tasso soglia usura?

R – La legge che ha stabilito le modalità con cui calcolare il tasso soglia usura e la legge 108 del 1996.

D – Come si calcola il tasso soglia usura?

R – Il tasso soglia usura si calcola in due modi fino al secondo trimestre del 2011 si calcola aggiungendo al tasso medio rilevato dalla Banca d’ Italia il 50% , mentre da terzo trimestre del 2011 si calcola aggiungendo al tasso medio il 25% più 4 punti.

D – Chi pubblica il tasso soglia usura?

R – Il tasso soglia usura viene pubblicato trimestralmente dalla Banca d’ Italia sul suo sito istituzionale.

D – Il tasso soglia usura è uguale per tutti i rapporti di credito?

R – Assolutamente no il tasso soglia usura varia a seconda dei rapporti e contratti di credito a cui fa riferimento.




I dati inseriti in questo modulo saranno utilizzati al solo scopo di fornire le informazioni richieste e saranno soggetti al massimo riserbo, in piena ottemperanza della normativa vigente sulla privacy, e quindi non potranno essere divulgati a terzi senza esplicito consenso dell'interessato.