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Usura bancaria, anatocismo e analisi completa dei conti correnti
Recupero interessi non dovuti
e verifica contratti di mutuo leasing swap e derivati

Usura Bancaria

Difendersi dall’usura bancaria

Anche a causa della crisi economica, sta emergendo in tutta la sua gravità il preoccupante e crescente fenomeno dell’usura bancaria, che assieme al Credit Crunch, è diventato uno dei problemi più gravi della nostra economia.

Del problema relativo ai tassi di interesse usurai illegalmente praticati dalle banche e dalle finanziarie si sono occupati estesamente negli ultimi tempi anche i media, sia cartacei che televisivi e digitali, con dettagliate inchieste che hanno evidenziato come, in numerosissimi casi, su prestiti che le banche hanno erogato in questi ultimi 10 anni su mutui e finanziamenti, ma anche su situazioni di scoperti di conto corrente non affidati, siano stati praticati su larga scala tassi di interesse da usura.

Molti casi di usura bancaria verificati su scoperti di conto corrente sono spesso originati dal fatto che pochi controllano attentamente e con periodicità le condizioni contrattuali del proprio c/c , non immaginando quanto possa costare uno sconfinamento senza un fido.

In determinate e, purtroppo molto comuni, occasioni, la situazione può diventare molto grave, con conseguenze pesanti per le aziende (piccole e piccolissime soprattutto) e i semplici cittadini.

Il paradosso dell’attuale situazione è che, mentre le banche concedono crediti e fidi con molta difficoltà, nello stesso tempo applicano tassi da usura sugli scoperti .

In questi casi la pratica dell’usura bancaria è favorita dal fatto che la modalità con la quale le commissioni previste nei contratti di apertura di c/c predisposti dagli istituti di credito sono, sugli scoperti di conto corrente di norma poco trasparenti e inserite in postille che i clienti spesso tendono a non leggere attentamente o a sottovalutare.

E’ invece di tutta evidenza che uno sconfinamento anche minimo sul proprio conto corrente può costare parecchie decine di euro, anche se solo per un giorno.

Uno scoperto di fido o di conto corrente può generare costi altissimi per i clienti che lo superano determinando condizioni e tassi anomali che spesso possono produrre usura bancaria.

A tal proposito va sottolineato che la commissione di massimo scoperto, ampiamente utilizzata negli anni 70/80/90, ha concorso a determinare interessi composti che hanno prodotto anatocismo e nei casi più eclatanti usura bancaria.

Nello specifico il problema come è ben noto risiede nella rilevazione del tasso effettivo globale medio che, a norma dell’ art.2 della legge 108/96 deve ricomprendere su base annua tutte le commissioni o remunerazioni che a qualsiasi titolo vengono chieste dalle banche ad esclusione d’ imposte e tasse.

La verifica del rispetto delle soglie di legge, da parte di ciascun intermediario finanziario, richiede il calcolo del tasso in concreto praticato, sommando tutti gli interessi e gli oneri in relazione all’ importo accreditato sul conto corrente comprensivo della commissione di massimo scoperto.

I recenti interventi legislativi, hanno previsto espressamente che le commissioni e le provvigioni a favore delle banche, calcolate sulla effettiva durata dell’ utilizzazione delle somme accreditate, dovranno essere rilevate ai fini del tasso effettivo globale medio.

Usura Bancaria: il tasso di usura

Per inquadrare il problema con precisone è indispensabile chiarire innanzitutto la nozione di tasso di usura .

Per definirne l’entità e quindi la natura, la Banca d’Italia stabilisce, con cadenza trimestrale, il valore del tasso massimo d’interesse, in questo caso denominato tasso soglia, che le banche possono applicare ai loro clienti, sia quando gli stessi richiedano un mutuo, un prestito o un affidamento in conto corrente.

Quando avviene il superamento del tasso soglia stabilito da Bankitalia , si verifica un caso di usura bancaria, in questa circostanza, i clienti che l’hanno subita possono, utilizzando le vie legali, richiedere la restituzione del denaro indebitamente pagato.

Verificare se si è colpiti dall’usura bancaria è il primo passo

Comprendere se si è stati oggetto di usura bancaria, è il primo passo per poi avviare le necessarie procedure di recupero, svolgere le necessarie operazioni di verifica, può essere un compito difficoltoso, quando svolto senza l’assistenza di professionisti specializzati.

La 100x100invest mette per questo a disposizione dei propri assistiti un pool di professionisti che si occupano di ogni aspetto sia burocratico e di acquisizione e verifica documenti, sia della predisposizione dei documenti necessari per la pratica di recupero degli interessi da usura bancaria indebitamente incassati da banche e finanziarie.

Difendersi è possibile, con 100x100invest:

  • Verifica conti correnti: ricordiamo che è sempre necessario richiedere alla banca l’estratto conto.

Per legge, l’istituto di credito è obbligato a fornire i documenti relativi ai rapporti degli ultimi 10 anni, e così pure i contratti relativi al c/c e al fido.

E’ possibile verificare pure conti correnti già chiusi, se non sono trascorsi più di 10 anni.

  • Mutui, finanziamenti e interessi di mora: nei contratti di mutuo o di finanziamento si riscontrano molto spesso delle anomalie nell’applicazione del tasso di mora.

A tal proposito, la giurisprudenza con alcune sentenze fra cui l’ultima emessa dal tribunale di   tribunale di Larino 119/2012 è stata accolta la richiesta di un imprenditore in merito alla restituzione degli interessi pagati in più, in un caso di mutuo con ammortamento alla francese in quanto la banca che ha utilizzato questo tipo di capitalizzazione ha violato gli articoli  1283 (Anatocismo) e l’ articolo 1284 (Saggio degli interessi) del codice civile.

In particolare la violazione del art. 1284 cc avviene per mancata trasparenza e certezza fra tasso contrattuale e tasso applicato nel piano di ammortamento del mutuo alla francese.

Tale differenza è stata dimostrata dopo una consulenza tecnica che ha dimostrato che vi è stata una capitalizzazione maggiore e un esborso di €15.000 rispetto un’ ammortamento semplice con rata costante all’ italiana.

Il tasso di mora è l’interesse aggiuntivo che le banche o le finanziarie richiedono nei casi nei quali di debitore paghi con ritardo o non riesca a pagare qualche rata alla sua regolare scadenza

In moltissimi casi avviene che l’importo addebitato a titolo di interesse moratorio superi il tasso soglia consentito dalla legge,  sconfinando quindi nell’usura bancaria.

Il contratto stipulato è da ritenersi, in questo caso, nullo a norma di legge.

Nel momento in cui si sia riscontrata l’applicazione di interessi usurai, è stabilito dalla legge che non siano dovuti interessi di nessun tipo

Nel caso nel quale un cliente avesse stipulato un contratto di mutuo della durata di 20 anni dieci anni fa e venisse ora acclarato che la banca o la finanziaria avesse applicato interessi usurai, gli stessi istituiti si vedrebbero costretti a restituire gli interessi pagati negli ultimi 10 anni e nei rimanenti anni, li stessi non dovranno essere più corrisposti.

Diventa quindi fondamentale accertare con precisione la sussistenza degli elementi che individuano i casi di usura bancaria, attraverso analisi dei conti correnti e dei contratti di mutuo o leasing, la redazione di una perizia econometrica e la redazione corretta delle istanze di recupero degli interessi indebitamente corrisposti, tutti servizi altamente specializzati e che sono regolarmente svolti dai professionisti che collaborano al Progetto 100x100invest.

Usura bancaria e legislazione

Le motivazioni di una prima sentenza, emessa nel dicembre 2011 dalla Corte di Cassazione in merito all’usura bancaria, hanno aperto alle aziende a ai privati cittadini la strada del risarcimento civile.

La sentenza, nonostante l’assoluzione di tre banchieri, ha comunque configurato la possibilità di ottenere il risarcimento per la scorretta applicazione della commissione di massimo scoperto, quando la stessa va a generare tassi usurari.

Come si legge nella motivazione della sentenza

Le circolari e le istruzioni della Banca d’Italia non rappresentano una fonte di diritti ed obblighi e nella ipotesi in cui gli istituti bancari si conformino ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d’Italia in una circolare, non può essere esclusa la sussistenza del reato di usura sotto il profilo dell’elemento oggettivo”.

Il decreto sviluppo, convertito in legge nel luglio 2011, ha per la Suprema Corte ” introdotto un regime maggiormente favorevole agli istituti di credito in relazione al reato di usura”, ma la stessa corte ha ribadito come tale norma non abbia effetto retroattivo.

La stessa corte, nell’esaminare le nuove norme di regolamentazione del mercato creditizio, che hanno elevato il T.E.G. (Tasso Effettivo Globale) di credito, ha stabilito che banche e finanziarie non possono avvalersi di tali normative in caso di denuncia da parte di imprese o privati che accusino l’applicazione di interessi usurari.

Nelle motivazioni viene anche riportato testualmente questo inciso:

“la portata dell’intervento innovativo sulla determinazione dei criteri di individuazione del tasso soglia e la mancanza di norme transitorie, certamente non dovuta a disattenzione, denotano che si è voluto dare alla normativa (che ha introdotto un regime maggiormente favorevole agli istituti di credito in relazione al reato di usura) operatività con esclusivo riferimento a condotte poste in essere dopo la sua entrata in vigore, senza produrre effetti su preesistenti situazioni, regolate dalla normativa precedente”.

La Suprema Corte di Cassazione poi, in una storica sentenza del 2013 , così ribadisce la conseguenza di comportamenti scorretti tenuti da istituti di credito e finanziarie:

“se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”

Come conseguenza diretta di questa sentenza, in molti contratti di mutuo nei quali erano stati applicati tassi di mora molto elevati, applicazione che dava luogo a casi acclarati di usura bancaria, l’accertamento, a seguito di opposizione a decreto di ingiunzione, dell’esistenza di questa pratica illecita ha portato l’autorità giudiziaria a concedere provvedimenti di sospensiva dell’atto di pignoramento degli immobili.

Inoltre, qualora venissero riscontrate anomalie finanziarie nei contratti da parte degli ispettori della Banca d’Italia , Banche e finanziarie possono venire sanzionate economicamente anche per importi significativi, soprattutto a seguito dell’accertamento di applicazione di tassi di interesse inquadrabili nell’usura bancaria.

L’invito è quindi quello di rivolgersi senza indugio a 100x100invest, per ricevere un aiuto concreto nel contrasto dell’usura bancaria.

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