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Derivati: analisi e verifica

Gli strumenti finanziari derivati

Nel settore finanziario, vengono denominati strumenti derivati (o anche, semplicemente derivati) tutte le tipologie di contratti o titoli il cui importo è fondato sul prezzo di mercato di uno o più beni diversi come possono essere, per esempio, azioni, valute,  indici finanziari o tassi d’interesse.

Gli utilizzi principali degli strumenti derivati sono principalmente tre: la copertura di un rischio finanziario (anche denominata “hedging”), l’arbitraggio (ossia l’acquisto di un prodotto in un mercato e la sua vendita in un altro mercato) e la speculazione.

Le variabili sulle quali si fondano le quotazioni dei titoli derivati sono dette attività sottostanti e possono avere origini tra le più diverse: può trattarsi di azioni, di obbligazioni, indici finanziari, di commodity come il petrolio o anche di un altro derivato, ma esistono pure prodotti finanziari derivati basati sulle più diverse variabili, perfino sulla quantità di neve caduta in una determinata zona, o sulle precipitazioni in genere.

I derivati sono oggetto di contrattazione in molti mercati finanziari, e soprattutto in mercati paralleli rispetto ai centri borsistici ufficiali, quindi in mercati alternativi ed esterni alle borse vere e proprie, meglio definiti  come OTC ( acronimo della definizione Over The Counter): si tratta di mercati creati da istituzioni finanziarie e da professionisti tramite reti telematiche e che, di solito, non sono regolamentati.

Per quanto diversi tra loro, tutti i derivati hanno un unico comune denominatore, non sono null’altro che scommesse!

Come funzionano i derivati

Ad esempio: stabiliamo oggi, che fra 3 mesi, se vorrò, comprerò 100 azioni della societa PIPPO a 10 euro cadauna e tu avrai l’obbligo di vendermele. Per fare ciò ti metto in mano 100 euro, dicendoti che sono tuoi e che rappresenta un piccolo regalo per la generosità che hai avuto nell’offrimi la possibilità di comprare le azioni della mia società del cuore fra 3 mesi, dato che ora non ho la liquidità per comprarle.

Con quei 100 euro, in altre parole, io ottengo la possibilità di comprare se avrò voglia (ovvero se mi converrà) a termine. Tu, incassando i 100 euro, avrai, invece, l’obbligo di vendermi le azioni. Su queste basi stipuliamo un contratto, regolamentato o meno (e da qui nasce la differenza tra i derivati che hanno un profilo negoziale prestabilito e quelli cosi detti OTC, cioè, over the counter dove le parti stabiliscono il profilo negoziale che più piace loro).

Cosa succede allo scadere del termine? Le azioni della mia cara società PIPPO sono salite tantissimo (sui sogni, sulle speranze e sull’ottimismo; allo scadere dei 3 mesi 100 azioni valgono ben 15 € cadauna! Io sono contento, perché tu mi devi vendere 100 azioni a 10 euro cadauna, così come noi avevamo stabilito, ergo, io guadagno 5 euro cadauna rispetto al prezzo attuale e tu ne perdi altrettanti (per essere precisi ne perdi 4 euro, dato che ti sei tenuto l’ euro (opzione 100€ iniziali) che ti avevo dato affinché io potessi crearmi la possibilità di acquistare in seguito).

E se le azioni fossero diminuite? Ipotesi, purtroppo, molto più realistica? Io non le avrei comprate. Tu guadagnavi 100 euro e io li perdevo.

Ma se le azioni fossero aumentate molto di più? Quanto avresti perso? Bella domanda!

In definitiva, il valore del derivato cambia in relazione al variare del bene su cui si decide di realizzarlo (tasso di interesse, prezzo di uno strumento finanziario, prezzo di una merce, indici o altre variabili più o meno fantasiose che l’ingegno umano può costruire).

Derivati proposti dalle banche: come difendersi

Vi è mai capitato che un istituto bancario proponga un derivato o un’assicurazione in concomitanza con l’accensione di un finanziamento a tasso variabile a medio termine, apparentemente allo scopo di proteggere la società contro il rialzo dei tassi d’interesse?

Magari con l’obbligo di sottoscrizione subordinando a questa sottoscrizione il buon fine del rilascio della line di credito concordata?

Spesso i funzionari della banca spiegano che il contratto è un’assicurazione, il cui contraente paga un premio, limitato, per assicurarsi contro un rischio potenzialmente illimitato.

Intellettualmente bello ma tecnicamente fuorviante e impossibile, il rischio per chi emette un contratto derivato è sempre calcolato!

Le finalità di strumenti derivati e strutturati possono assolvere alternativamente, in base al fabbisogno ed alle finalità del contraente a svariati compiti: dalla copertura, alla riduzione o all’assicurazione, parziale o totale, contro un rischio (di mercato, di tasso, ecc.); l’utilizzo di questi prodotti finanziari è quindi, come è intuibile, potenzialmente assai ampio.

Verifica derivati e verifica assicurazioni

Nonostante la complessità della materia, i nostri professionisti, come per la verifica di altre anomalie finanziarie, sono abituati ad analizzare ogni prodotto derivato in tutte le sue componenti: per questo motivo, in questo ramo di attività, 100x100invest collabora con uno dei maggiori esperti a livello nazionale, figura professionale di grande esperienza e competenza nel settore dei contratti derivati.

Come procediamo

Una volta ricevuto l’incarico, gli esperti della 100x100invest predispongono una perizia tecnica completa e di facile comprensione anche da parte dei “non addetti ai lavori”.

Questa perizia illustra la composizione degli strumenti strutturati utilizzati e l’evoluzione di tutte le variabili in gioco, verificando la probabilità sia di profitti che perdite, di qualsiasi entità esse siano.

Lo scopo è quello di verificare se e in quale misura il proponente abbia, più o meno scientemente, venduto alla PMI un “prodotto con il baco”, cioè palesemente sbilanciato a proprio favore.

In caso di contenzioso con la parte proponente, ci adoperiamo al fine di far comprendere al giudice che il derivato a voi collocato dalla banca è un prodotto non solo privo della valenza e delle finalità richieste dal contraente, ma dannoso in quanto ad effetti e a solo vantaggio del proponente, che ha approfittato della vostra insufficiente competenza.

Vocabolario degli strumenti derivati

Strumenti derivati: Attività finanziarie il cui valore è determinato da quello di altri titoli scambiati sul mercato. Tra gli
strumenti negoziati si ricordano i futures e le opzioni. Tra quelli scambiati sui mercati over-the-counter si ricordano gli swap e i contratti forward.

Swap: viene così denominata un’operazione consistente nello scambio di flussi finanziari tra operatori secondo determinate modalità contrattuali. Nel caso di uno swap sui tassi di interesse, le controparti si scambiano flussi di pagamento di interessi calcolati su un capitale nozionale di riferimento in base a criteri differenziati (ad es. una controparte corrisponde un flusso a tasso fisso, l’altra a tasso variabile).

Opzioni: sono strumenti derivati che assegnano il diritto, ma non l’impegno, di acquistare (call option) o di vendere
(put option) uno strumento finanziario a un prezzo prefissato entro oppure a una data futura determinata.

Valore nozionale o capitale nozionale: è il valore dell’attività finanziaria a cui si riferisce un contratto derivato.
Il valore nozionale è calcolato come prodotto tra il valore unitario dell’indice e il numero di unità dell’indice cui si riferisce il contratto.

 




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