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Sentenza del Tribunale di Bologna del 15 maggio 2012, n.1498

Confermata ancora una volta l’illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi

 

Il Tribunale di Bologna, con Sentenza 15 maggio 2013, n. 1498 ha stabilito alcuni principi fondamentali al riguardo dell’anatocismo bancario e della difesa del correntista dall’applicazione di questa pratica illecita.

La sentenza ha primariamente confermato ancora una volta l’illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi applicata dall’istituto bancario nei confronti del cliente correntista.

In conseguenza di questo, ha riaffermato il principio di legge in forza del quale deve essere dichiarata la nullità delle clausole di capitalizzazione trimestrale sulle commissioni di massimo scoperto.

Infine, ha qualificato la richiesta giudiziale come azione di indebito oggettivo, con oggetto la ripetizione di somme illegittimamente incassate dalla banca.

L’intimazione i merito alla restituzione di queste somme è quindi conseguente alla declaratoria di nullità del titolo contrattuale in base al quale sono avvenuti i pagamenti degli interessi anatocistici.

Il disposto della sentenza riafferma inoltre il principio in base al quale il credito è soggetto al principio generale per cui la  prescrizione ordinaria è decennale, e non quinquennale , con individuazione del dies a quo nel momento della definitiva chiusura del conto.